Archivio di Gennaio 2009

Cortina, tris d’assi austriaco: Zettel, Kirchgasser, Goergl

Domenica 25 Gennaio 2009

Prima Kathrin Zettel, al suo terzo successo stagionale in gigante dopo Soelden e Semmering. Seconda Michaela Kirchgasser, già in corsa per il podio al termine della prima manche. Terza Elisabeth Goergl, ma solo perché ha pasticciato sulla penultima porta di Rumerlo quando volava verso il successo e si è impiantata. Tre austriache comunque ai primi tre posti del gigante di Coppa del Mondo di Cortina d’Ampezzo: non succedeva dal 2006 a Semmering quando i gradini del podio furono occupati dalle tre fuoriclasse Zettel, Hosp e Schield. Un trionfo dopo la disfatta di ieri in discesa dove la miglior austriaca è stata Ingrid Rumpfhuber, dodicesima. Waterloo dopo Austerlitz. Bisogna infatti risalire al dicembre del ’94 per trovare un’altra austriaca in libera fuori dalle prime dieci (Alexandra Meissnitzer dodicesima a Lake Louise). Se ne vedono insomma di tutti i colori nello sci. Anche che la più brava delle azzurre oggi sul pendio delle Tofane sia stata Nicole Gius, addirittura diciannovesima con un pesantissimo ritardo dalla Zettel: ben quattro secondi e quarantaquattro centesimi. Una Caporetto. Perché anche qui bisogna tornare al gigante ampezzano del 1999, cioè di due lustri fa, per scoprire un risultato peggiore in casa azzurra sulla pista di Rumerlo (ventiseiesima sempre la Gius ) in una specialità nella quale le italiane, come del resto le austriache in discesa, hanno sempre recitato un ruolo d’eccellenza.

Domani è un altro giorno, si vedrà… Come canterebbe Ornella Vanoni. Si vedrà se anche le azzurre sapranno subito riscattare la debacle odierna. Nadia Fanchini è attualmente leader in superG grazie al successo di Lake Louise e al terzo posto di St. Moritz e quindi è logico attendersi una sua pronta rivincita, anche se la bresciana di Montecampione non sembra gradire molto questa pista e più ancora le attuali condizioni della neve. Una neve molle e delicata, come l’hanno definita in coro tutte le azzurre, da Denise Karbon a Manuela Moelgg, da Nicole Gius a Karen Putzer, quasi per giustificare una prestazione di squadra davvero scadente. Ma nessuno avrebbe vietato alla squadra nazionale di Much Mair di fare come le austriache che in settimana si sono allenate a Maria Alm nel Salisburghese su una neve cioè del tutto simile a quella che hanno trovato stamane a Cortina d’Ampezzo. Le azzurre invece si sono preparate in settimana sul pendio ghiacciato della Val di Fassa, dove per stare dentro alle porte bisogna far incidere con maggior pressione le lamine degli sci. Oggi invece si sarebbe dovuto sciare con molta più naturalezza e sensibilità, senza essere cioè brusche o eccessivamente aggressive.

D’aggressiva c’era già la neve, come l’ha definita Denise Karbon. Una neve alla quale paradossalmente non bisognava fare molto male perché altrimenti te l’avrebbe fatta pagare. E così è stato. Sin dalla prima manche. Dove la Karbon si è salvata con il sesto posto provvisorio, ma già accusando un ritardo pesante (quasi un secondo e mezzo) da Elisabeth Goergl. Né meglio aveva fatto Manuela Moelgg (nona) o Nicole Gius (tredicesima), mentre addirittura Karen Putzer, convinta di essere stata esclusa dalle prime trenta, aveva abbandonato il teatro di gare e hanno dovuto cercarla per tutta Cortina perché arrivasse in tempo al cancelletto di partenza della seconda discesa. Nella quale le cose nel club Italia di gigante sono andate ancora peggio visto che Manuela Moelgg è saltata nelle prime porte della diagonale che porta alla Grande S e Denise Karbon, partita decisamente all’attacco, ha finito per commettere un errore (di linea) dietro l’altro sino ad inforcare quasi una porta, e a disunirsi sullo Scarpadon: insomma ha chiuso addirittura venticinquesima come nel 2007 a Sierra Nevada, con un distacco per lei abissale di cinque secondi e venti.

Con questa debacle Denise Karbon ha definitivamente compromesso la sua corsa alla riconferma di regina del gigante. Saranno infatti Kathrin Zettel e la finlandese Tanja Poutiainen, ora separate da un solo punto (369 contro 368) a contendersi la Coppa di specialità. Lindsey Vonn, decima nel gigante odierno, guida invece sempre la classifica generale di Coppa del Mondo con un vantaggio di settantadue punti sulla tedesca Maria Riesch, fuori già nella prima manche, e di centosette su Anja Paerson che, con un ginocchio in disordine, non ha saputo far meglio del diciottesimo posto dopo essere stata eccellente quarta, e prima delle non austriache, nella prima manche.

1.KATHRIN ZETTEL(AUT)  2.MICHAELA KIRCHGASSER(AUT) 3.ELIZABETH GOERGL(AUT)

                    

Dominique Gisin vince la discesa libera di Cortina d’Ampezzo

Domenica 25 Gennaio 2009

Dominique Gisin, ventitreenne elvetica di un cantone della Svizzera tedesca, Obvaldo, a sud del lago di Lucerna, ha vinto la ventiseiesima discesa femminile di Coppa del Mondo di Cortina d’Ampezzo precedendo sul traguardo di Rumerlo di quindici centesimi di secondo Lindsey Vonn e di diciassette Anja Paerson. Soltanto una settimana fa la Gisin e la Paerson erano salite insieme sul gradino più alto del podio della libera di Zauchensee, ma stavolta la campionessa svedese, sul primo salto dell’Olympia delle Tofane, dove lo Schuss di Pomedes con una curva si stacca dal Rifugio Duca d’Aosta per volare a valle, ha sentito nell’atterraggio un dolore abbastanza forte al ginocchio sinistro, già infortunato, e con tutte le paure del caso ha concluso una gara comunque fantastica. Pilota d’aereo grazie al brevetto conseguito presso l’Aeronautica militare, anche Dominique ha passato i suoi guai con le ginocchia, tant’è che se fortinalmente in questo inizio di 2009 sta dimostrando tutte le sue enormi possibilità tecniche nelle prove veloci è perché sta finalmente bene ed ha completamente recuperato dalla recente operazione ai crociati. Eccezionale è stata la Gisin soprattutto nella parte finale del tracciato, dove ha costruito la sua seconda vittoria in carriera nei confronti di Lindsey Vonn, l’americana a stelle e strisce che ha in ogni caso salvato la leadership di Coppa del Mondo di discesa respingendo l’assalto della svizzera che ora però la tallona ad appena quattordici punti (226 contro 240).

Ma la notizia che ha fatto più clamore nel primo giorno di gare della Coppa del Mondo ampezzana, giunta alla sua diciassettesima edizione consecutiva, è stato il sorprendente sesto posto conquistato dalla ragazzina acqua e sapone che vive nell’ex castello di de Zanna, nel sestriere ampezzano Chiave, frazione di Majon. Come nelle favole a lieto fine Wendy Siorpaes ha infatti ottenuto il più importante risultato della sua fresca storia di promettente ragazza jet azzurra sulla pista dove è nata e cresciuta. La ventiquattrenne cortinese del Casato dei Zeli, che giusto lo scorso 13 gennaio ha festeggiato il suo compleanno, è stata addirittura la più veloce di tutte nei tre rilevamenti cronometrici intermedi e se non è finita sul podio è soltanto perché ha tagliato troppo la curva di Girardon e ha preso troppo larga la porta sull’ultimo salto che accompagna al traguardo. Figlia di Mansueto, maestro di sci di Cortina d’Ampezzo e gestore del rifugio Nuvolau, a quota 2575 metri, un posto incantevole con una splendida vista sul Passo Falzarego, il Giau e la conca ampezzana, e di Jo-Anne, di origine canadese, terza di due fratelli, Kevin e David, con il sesto posto di oggi, ad appena trentaquattro centesimi di secondo dalla Gisin, ha comunque staccato in extremis il biglietto per partecipare alla discesa dei prossimi campionati del mondo di Val d’Isére.

Prima della discesa di Wendy Siorpaes la migliore delle azzurre era stata Daniela Merighetti, ugualmente soddisfatta della sua prova e del decimo posto conseguito alla fine. Ha deluso un po’, è giusto dirlo, Nadia Fanchini che ha chiuso in sedicesima posizione, a quasi un secondo dalla trionfatrice svizzera, preceduta in classifica da un’altra italiana, Verena Stuffer, buona quattordicesima. La stessa bresciana ha infatti ammesso al termine della prova di non essere stata soddisfatta della sua discesa: “Spigolavo troppo, non mi riusciva di attaccare, forse la neve era troppo molle per i miei gusti. Lo sapete, amo i tracciati ghiacciati e, se anche questa pista mi piace da impazzire, mentalmente forse non la so interpretare come si dovrebbe”. Ventiduesima Lucia Recchia, soltanto ventiseiesima Daniela Ceccarelli. Per cui adesso sarà un bel problema per il cittì Much Mair scegliere le quattro discesiste che porterà ai Mondiali di Val d’Isére. Scontata la partecipazione della Fanchini e della Siorpaes, e probabilmente anche quella della Merighetti, la quarta scelta dovrebbe privilegiare Lucia Recchia rispetto alla Stuffer e alla Ceccarelli. La quale potrà comunque rifarsi lunedì nella specialità che più gradisce, quel superG che l’ha fatta diventare campionessa olimpica a Salt Lake City nei Giochi invernali del 2002.

1.DOMINIQUE GISIN (SVI)      2.LINDSEY VONN (USA)       3.ANJA PAERSON (SWE)

             

 

La gara di Nicole Gius nello slalom speciale di Zagabria

Venerdì 23 Gennaio 2009

La seconda manche dell’azzurra Nicole Gius nello slalom di Zagabria dove si classifica al secondo posto a 44 centesimi dalla vincitrice Maria Riesch.

 

Zagabria, slalom a Maria Riesch. Seconda Nicole Gius

Venerdì 23 Gennaio 2009

Lo slalom speciale di Zagabria è stato vinta dalla tedesca Maria Riesch che ha segnato il tempo di 1′58″98 precedendo di 44 centesimi la nostra azzurra Nicole Gius che sale sul secondo gradino del podio. Terza la ceca Sarka Zahrobsa.

Nicole ha commentato la sua prova dicendo: “Ho finalmente sciato come sono capace trasformando in gara quanto faccio quotidianamente in allenamento. Nella prima manche mi sono resa conto di avere commesso un discreto numero di errori, per cui c’era margine di miglioramento. Dietro a questo piazzamento c’è un grande lavoro svolto anno dopo anno, sono arrivata ad un punto dove tutto funziona facilmente. È difficile fare paragoni fra questo podio ed il terzo posto di Semmering di sei anni fa. Spero si tratti del salto di qualità definitivo. Intanto mi godo questa gioia e la dedico a tutte le persone che hanno sempre creduto in me”.

Tra le altre azzurre  si classidino Manuela Moelgg che conclude in nona posizione e Irene Curtoni al ventesimo posto.

1.MARIA RIESCH (GER)     2.NICOLE GIUS (ITA)       3.SARKA ZAHROBSKA (CZE)

                                 

La seconda manche di Giuliano Razzoli nello slalom di Zagabria

Lunedì 12 Gennaio 2009

Giuliano Razzoli sale sul podio a 35 centesimi dal francese Jean Baptiste Grange.